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Utente: valeriomele
Nome: Valerio Mele
"Sono colui che sono", disse un Dio in vena di scherzare con un pastore che avrebbe salvato il suo popolo con svariate magie e con un serpente di rame. Sono un po' tutte queste cose... (essendo singolare eccezione del Tutto ed eccezione di quella eccezione). Mikaiah o Mikael è il mio terzo nome ("Chi è come Dio"). I miei tre nomi sono la sintesi di Corpo, Anima e Spirito. E a casa mia non si entra se non si sono lasciati altrove tutti gli spiriti maligni che molti, ahimè, nutrono in abbondanza.

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domenica, 08 novembre 2009
Il feto-monolito e lo schizo-capitalismo

Stanotte, dopo aver letto le terribili storie intorno ad Antonin Artaud, di torture, elettroshock, quando era in vita... e delle aspre contese, seguite alla sua morte, tra la sua famiglia e i suoi amici surrealisti, per contendersene i deliri e i segreti, raccontate da Sylvère Lotringer (e ripensando ai deliri del poeta francese circa madri, sorelle e feti, ai tentativi disperati di ricostruzione di un io, dopo i mancamenti a se stesso impostagli elettricamente in manicomio) ho fatto un sogno. Ecco un esempio di "maculata concezione" (come scriveva Artaud):


Ero nella stanza da letto, la mia, ma era anche quella di mia madre... così, in un angolo a destra della testata del letto avevo il mio alambicco e nell'angolo a sinistra la foto del Matrimonio di mia Madre poggiata su un comò... Mia Sorella è accanto al letto in piedi a far da testimone, come fosse un mio Doppio al femminile.
  Ad un certo punto, al posto dell'alambicco, mia Sorella vede qualcosa, che mi indica... Mi giro e vedo un Feto in levitazione. Stessa cosa dall'altro lato al posto della foto del Matrimonio. Il fatto è che questo feto (che era unico anche se erano due) si muove, ma è invisibile... pur conservando la "tangibilità". Intuendo questo, cerco di fermarlo prima che mi raggiunga (il suo potere è quello di paralizzare, impedire di parlare o gridare... oltre a quello consueto di "cinturare elettricamente" il ventre come descrisse Strindberg in "Inferno"). Al tatto è come un parallelepipedo... la cui luce nera mi ricorda il monolito di "2001 odissea nello spazio"... Vedo chiaramente che (l'evento palingenetico, l'
ecce puer) la nascita del Messia è in realtà un incubo spaventoso... che si dilegua quando Mia Sorella mi conferma di aver assistito anche lei all'orribile prodigio... smentendo così ogni possibile ipotesi di un mio personale delirio. Io arresto la scena con un "Nel nome del Padre..." di rito
(sembra essere tutt'ora il metodo più efficace per imporre un ritmo ternario al Dualismo insorgente), che riporta tutto all'ordine e al risveglio.

Giger - "Dead babies"
Ne derivano alcune considerazioni. Non trovo in questo alcuna novità rilevante circa la mia composizione simbolica di fondo (fatta di insofferenza nei confronti delle logiche patriarcali e di orripilazione per le poltiche del desiderio materno di fallicità - di gestione del Figlio come fosse un Fallo - vissute come minaccia alla mia stessa Vita, tramite un mio rimpiazzo con un Sostituto... il FETI-cismo insomma, la merce al posto di ME)... ma vi è piuttosto la suggestione di un Dualismo senza ordine, né condizione sopportabile, che si oppone con tutte le forze ed in modo imprevedibile, irragionevole, distruttivo, invisibile e spettrale (quasi come incarnasse un principio del Male) ad un Sistema teso (sino allo spasimo, fino a lacerarsi) alla pacificazione, basato sul Terzo (ciò che possiamo immaginare come lo Stato, un ordine simbolico, la perfetta costruzione di una metafisica come quella di S. Tommaso d'Aquino, ecc...). E questo scenario non è... personale.

  E' lo scenario messo in campo, per esempio, dalla Guerra al Terrorismo, in cui, dietro un'apparente gestione razionale degli eventi, si cela un mostro di innesti e proliferazioni (traffico d'armi, patti trasversali, campi di reclutamento, centri di addestramento, ma anche, sul fronte interno... "comunità", sette, gang, bande...) nel tessuto stesso della società, che si pretende Razionale e che si suppone esista (pur essendo una sorta di finzione scenica, la rappresentazione di un ordine semi-naturale, un sostrato mitico su cui adagiare il corpo-in-frammenti del sistema; a mio avviso non vi è mai stato alcun "contratto sociale"... come sostengo in questo commento 22). Dunque questo Dualismo terrorista, questa Eccezione del Diritto, quando rivela la sua verità oscena, nascosta dal Sistema che la copre e la supporta occultamente, sembra presentarsi come fosse la Realtà... Ma è un mostro creato in laboratorio... Ora, nel mio sogno, questo mostro, voleva sostituirsi al MIO laboratorio, alla mia coscienza (rimbalzata tra maschile e femminile e che trova la sua provvisoria unità nell'uovo alchemico). Ma non c'è risucito, evidentemente...

  In quale scenario ci si muove?

Più o meno quello labirintico, spettrale e cannibalico di Pacman... che ha in sé la simpatia finta di uno smile.
E' il capitalismo... che mira ad integrare nella sua composizione onnivora, come di una zucca decomposta che rinasce da sé materializzandosi qua e là, anche i deliri della schizofrenia, una volta letti come rivoluzionari (da Kristeva, Deleuze, per esempio) ed ora integrati (in qualche modo) nei circuiti del sistema.

Sylvère Lotringer scrive una sorta di requiem della resistenza possibile (prendendo le distanze dagli inviti insurrezionali di qualche "invisibile" gnostico contemporaneo, che pur conserva un notevole acume... se non fosse che è il capitale stesso a spingere verso le barricate e ad inventare scenari alla "Terminator"):

"Cosa si può intendere con resistenza? Resistenza al capitalismo? Ma con il capitalismo abbiamo a che fare con una nozione molto artaudiana: è ovunque e in nessun luogo, si tratta infatti di un concetto confuso, anarchico, come Eliogabalo, ti volti e non è più lì dove si trovava. Non si ha nel capitalismo una progressione logica o prevedibile, è qualcosa di affine alla follia. E come si può pensare di combattere la follia? Ci si può solo rendere conto che non si ha a che fare con qualcosa di umano, perché non è un sistema concepito per essere al servizio dell’umanità. Tutto ciò ricorda la storia dell’apprendista stregone: il capitalismo, si badi bene, è sempre esistito, ma nelle società primitive era sottoposto a tutta una serie di limiti e costrizioni, ma noi abbiamo, per così dire, lasciato uscire il genio dalla lampada e finirà per distruggere l’intero pianeta. L’avidità di profitto, la speculazione rovinano anche le migliori intenzioni, per cui anche un’industria ecologica, nonostante i suoi obiettivi positivi, viene sovvertita dalla logica cui obbedisce, logica che finisce per rafforzare il capitalismo. Gli stessi concetti con cui si confrontavano Artaud e Bataille risultano obsoleti rispetto al capitalismo contemporaneo, che finisce per produrre degli zombie soddisfatti di sé, i quali non si chiedono neppure in che direzione procedono. Ne risulta una sorta di Grand Guignol dove nessuno ha più coscienza, ad esempio, del fatto centrale che la sua vita è limitata. C’è qualcuno che prevede ancora fasi di rivolta, come ne l’Impero di Antonio Negri, ma non condivido questa visione ottimistica poiché, nonostante vi possano essere evoluzioni inattese come imprevisto fu il maggio del Sessantotto e il mito che ne originò, oggi mancano dei miti sufficientemente forti. Il capitalismo stesso si presenta come un mito e riesce a suscitare, come tale, degli affetti ma non si tratta di affetti che posseggono alcunché di autentico".



Postato da: valeriomele a 04:16 | link | commenti
politica, sogni, religione, filosofia, alchimia, psicanalogica, posizioni politiche

mercoledì, 04 novembre 2009
Ma non era meglio il Pesce?




 
MAESTRA - Bambini!... ma... perché avete crocifisso il vostro compagnetto finlandese alla parete?

ALUNNO - Voleva togliere il crocifisso signora Maestra...


In un Paese che dà come notizia del telegiornale (TG1...) prima la morte della stigmatizzata
Natuzza Evolo (che si vuole santa subito) e poi quella del centenario antropologo Claude Levi-Strauss in BrasileClaude Levi-Strauss (strenuo oppositore di ogni forma di etnocentrismo), c'è da aspettarsi anche un Bersani, segretario della "sinistra" collaborazionista, che difende l'esposizione del crocifisso nelle scuole come "un'antica tradizione"... come "buonsenso" (''Penso che su questioni delicate come questa, qualche volta il buonsenso finisce per essere vittima del diritto. Un'antica tradizione come il crocifisso non puo' essere offensiva per nessuno'')... E' forse per questo che i ragazzi che sento la mattina negli autobus smadonnano e bestemmiano in continuazione?
Oppure vogliamo conservare l'antica tradizione per chi prega in silenzio: "Gesù, fa che non mi interroghi..."? E poi: ma "buonsenso" DE CHE???

Cazzarola, basta!... 'sto simbolo è usurato da millenni di stermini e di antropocentrismi criminali... Se si vuole adorare Cristo ci sono le chiese e sono anche tante! E continuano imperterrite a rompere i timpani con le loro campane...

Questa insistenza nel marcare il territorio con la croce, l'incenso, le processioni, prediche onnipresenti, raduni di vescovi che monitano ed assurdi privilegi, ha solo un nome: ARROGANZA!... è mancato rispetto delle minoranze, di chi non la pensa come gli ispiratori del Sacro Romano Impero, detentori della Verità...

da una copertina dei Bad ReligionE lo dico io, che credo comunque nella potenza di quel simbolo (che non è molto usato nel senso in cui lo intendo, evidentemente...). Ma quel che proprio è inaccettabile è l'imposizione, anche a chi è di altre confessioni, del figlio dell'uomo appeso ai quattro angoli del cosmo, fissato perennemente ad una sola delle fasi della sua vita... quella del supplizio della croce.  Che ancora di questi tempi (e non solo... se si pensa a crociate, sterminio degli indios e inquisizione...) continua ad essere brandita come un martello, come un manganello...

Questo simbolo non è più il fondamento della nostra civiltà... Oggi i cristi si bombardano e si ammazzano senza neanche guardarli in faccia, in nome della "civiltà" e nel silenzio colpevole della Chiesa... E questi preti indignati, questi politici a caccia di voti, questi IPOCRITI, sono la VERGOGNA dell'umanità.

Vi posso riconoscere l'ossatura simbolica di tutto l'edificio Occidentale (del Grande Terzo, dello Stato), ma è proprio questo il punto... Credo che quell'edificio poggi su fondamenta marce... E' come se non si possa contare "1, 2, 3, 4, 5, 6, 7... ecc", ma solo "3". Basta, no? Cambiamo ogni 2000 anni almeno!... Un po' più di fluidità... Tutto scorre... Che si parli di altro, che si vivacizzi l'intelletto, invece di svilirlo e obnubilarlo nell'analfabestismo miracolante...

Così, Filosofico.net su Claude Levi-Strauss: "Egli rifiuta, dunque, ogni forma di etnocentrismo, in quanto ogni cultura realizza soltanto alcune delle potenzialità umane. Questo significa abbandonare ogni forma di umanesimo e di stoicismo, ossia respingere l' equivalenza, dominante nel mondo occidentale, tra le nozioni di storia e di umanità: la storia è soltanto una delle scelte possibili che gli uomini possono compiere".

René Magritte - L'invenzione collettiva
 



Postato da: valeriomele a 11:34 | link | commenti (7)
politica, religione, analogica

domenica, 25 ottobre 2009
L'Arma del ricatto e il trans-politico.


Il caso Marrazzo, caso in cui, a mio avviso, scivola soprattutto l'Arma dei Carabinieri, che noi di solito si reputa un corpo irreprensibile, virtuoso e integerrimo, ma che in questa circostanza ha visto quattro suoi militari portare avanti un sordido ricatto (non è la prima volta che assistiamo a simili "scivoloni" indifendibili, se pensiamo a Genova e alle trattative con la Mafia, al golpe Borghese...), mi induce a citare Baudrillard, a proposito della sua categoria del "transpolitico":

"Il corpo sessuato è consegnato oggi ad una sorta di destino artificiale. E un tale destino artificiale è la transessualità. Transessuale non nel senso anatomico, ma nel senso più generale di travestito, di gioco della commutazione dei segni del sesso e, opposto al precedente gioco della differenza sessuale, di gioco dell'indifferenza sessuale, indifferenziazione dei poli sessuali e indifferenza al sesso come godimento. Il sessuale viene fatto poggiare sul godimento (è il leitmotiv della liberazione), il transessuale sull'artificio, sia che si tratti di cambiare sesso, sia che si tratti del gioco dei segni dell'abbigliamento, dei segni morfologici, gestuali, caratteristici dei travestiti. In ogni caso, operazione chirurgica o semiurgica, segno o organo, si tratta di protesi e, oggi che il destino del corpo è quello di diventare protesi, è logico che il modello della sessualità diventi la transessualità e che questa divenga ovunque il luogo della seduzione.
Siamo tutti transessuali. Così come siamo dei mutanti biologici potenziali, siamo dei potenziali transessuali. E non è una questione di biologia.
Siamo tutti simbolicamente dei transessuali".

E ancora:

"Ognuno cerca il proprio look. Dato che non è più possibile trarre argomenti dalla propria esistenza, non resta altro che fare atto d'apparenza senza preoccuparsi di essere, né tantomeno di essere guardati. Non già: esisto, sono qui, bensì: sono visibile, sono immagine - look! look!
Non è neppure narcisismo, è un'estroversione senza profondità, una sorta di ingenuità pubblicitaria in cui ciascuno diventa l'impresario della propria apparenza".

E infine, a proposito degli effetti iperrealisti della "liberazione sessuale":

"Una volta passata l'orgia, la liberazione avrà lasciato tutti alla ricerca della propria identità generica o sessuale, con sempre meno risposte possibili, data la circolazione dei segni e la molteplicità dei piaceri. E' così che siamo diventati dei transessuali. Così come siamo diventati dei transpolitici, cioè degli esseri politicamente indifferenti o indifferenziati, androgini ed ermafroditi, che hanno investito, digerito e rigettato le ideologie più contraddittorie, che portano ormai solo la maschera e che sono diventati, nella nostra testa, forse a nostra insaputa, dei travestiti del politico".

(da "La trasparenza del male - Saggio sui fenomeni estremi", del 1991, capitolo: "Transessuale", di Jean Baudrillard )

Al di là del senso di ineluttabilità che trasuda insopportabilmente e nauseante dalle analisi deliranti di Baudrillard (giustificate anche dall'esergo: "Dato che il mondo prende una piega delirante, dobbiamo adottare un punto di vista delirante")... quest'uomo patetico (nella foto accanto) che ostenta il suo look salmonato senza macchia né interiorità, ben studiato, puramente pubblico, come ha ben evidenziato il blog Kelebek in un suo
post, è un esempio di "transpolitico", di indifferenza al senso, di artificio, di simulazione... ed è nello spirito della contemporaneità... Se non fosse per la sua insistenza penitente-clericale, molto italica ahimè, su termini come "debolezza" per definire (la sua passione per quell'artificio della merce-corpo che si rivela abbagliante in un trans o) la sua passione per l'indifferenziato... o l'indifferenza per le passioni. Come indifferenziati sono i rifiuti che finiranno nell'inceneritore di Albano, a due passi dal Parco dei Castelli Romani, di cui lui ha approvato (sotto ricatto?) la costruzione la scorsa estate. E rifiuto indifferenziato lo sarà anche lui a questo punto... a meno che non si riciclerà, divenendo la bandiera delle minoranze trans-gender... o andandosene anche lui all'Isola dei Famosi.

A questo punto, per coerenza col trionfo dell'artificiale in politica, potrebbe essere proposto un trans alla presidenza della Regione Lazio al posto di Marrazzo. Qualcuno finto, come per altri versi lo è anche Berlusconi... purché non sia ricattabile, in quanto già abbastanza "trans" (semiurgicamente o chirurgicamente) in partenza... (dunque non soggetto a gossip e moralistici scandaletti di provincia... ma qui da noi è il Vaticano che non rende possibile il sincero manifestarsi della mostruosità del "transpolitico", una forma "perfetta", totalitaria, carnivora, del potere... pena la fine della credibilità delle favole morali che garantiscono anche i privilegi clericali).

La mia personale opinione è che, contro i deliri della governance post-moderna, debba ritornare (anche contro le fantasie barocche di Baudrillard, che sono "trans" per certi versi, con la loro proliferazione di termini, come fossero protesi da rivendere...) la virulenza di una critica ideologica questa volta sensibilissima (alle minime distorsioni di prospettiva) e, soprattutto, distruttiva nei confronti degli attuali inaccettabili modelli economici e politici.
  Una strategia di attacco progressiva, dall'interno, dall'esterno, virale... che si imponga come dis-credito e s-fiducia e rilancio, nel contempo, della strategia e della teoria. Che combatta la sua guerra sul terreno di scontro principale, al momento: quello virtuale, cognitivo... quello delle scelte individuali, quello della lotta alle molte dipendenze che ci impone la mercificazione compiuta (o quasi) del mondo, dei corpi e delle pratiche ad essi relative. E della resistenza alla guerra degli apparati di stato (o delle macchine, o di certa tecnica) contro gli individui, intrapresa sotto il nome pretestuoso, inquietante, genocida e destabilizzante di "guerra al terrorismo".




Genesis P. Orridge alla Regione Lazio!

GenesisP-Orridge 
   



Postato da: valeriomele a 19:49 | link | commenti (2)
politica, filosofia, virtuale, patafisica, analogica, posizioni politiche

giovedì, 15 ottobre 2009
Forse c'è un eccesso di minchiate?

Il Tremonti nazionale, al congresso nazionale degli psichiatri (?), pronuncia frasi che vorrebbero spingerci ad inneggiare ad una "sana" censura:

"Credo che un eccesso di informazione può essere deteriore".

E tutto questo dopo le osservazioni della UE riguardo alla situazione disastrosa dei conti pubblici italiani (dopo il nuovo record del deficit). Tremonti è il solo al mondo a sostenere (con misteriose deduzioni del tutto personali) che l'Italia sia "a medio rischio". E suggerisce così anche lui il metodo del rincoglionimento cognitivo stile PNL (il ben noto "ottimismo"...) per negare la crisi e permettere alla lobby che rappresenta, di continuare imperterrita a saccheggiare le casse dello stato, approfittando dell'ignoranza (o della dabbenaggine) dei cittadini-consumatori.

Loro penseranno a risolvere il "problema" dell'eccesso di informazione, magari con nuovi psicofarmaci o con altri tagli (censorei)... che virtualizzeranno ulteriormente la percezione italiota della realtà.

"Su, coraggio, sta ferma... fa un po' male, ma vedrai che dopo mi ringrazierai".




Postato da: valeriomele a 16:14 | link | commenti
politica, satira insensata

sabato, 10 ottobre 2009
Contro il Nobel per la Pace ad Obama

No Nobel peace prize to ObamaMi si permetta di dissentire sull'assegnazione del Nobel per la Pace al Presidente degli Stati Uniti, proprio nel giorno in cui un bambino è stato ucciso "per errore" nella GUERRA IN AFGHANISTAN che si ostinano a chiamare, con un'ipocrisia che trasuda sangue da ogni dove, "missione di pace"! E che Obama sostiene a spada tratta, coinvolgendo più alleati possibile, per sferrare il colpo finale alla primula rossa Bin Laden... Scusa ridicola e tragica, nello stesso tempo, di un conflitto di cui non si scorge la conclusione...

In Italia vi sono forze, anche "di Sinistra", che continuano a vedere in Obama un pilastro di saggezza, di giustizia e di equità, laddove io vedo solo tentativi maldestri e malcelati di vendere il "prodotto America" in una versione appena (e apparentemente) più accettabile, ma forse proprio per questo peggiore!

Con questo nuovo cafonismo, stile: "Hey, sono uno di voi! Gioco a basket... anche in Abruzzo!... Metto i piedi sul tavolo della Casa Bianca! Vedi?"... si è voluto dar vita ad un nuovo corso. Falsissimo. Ipocrita.
Ma io non sono il Presidente degli Stati Uniti, cazzo! E i suoi valori e i suoi interessi non sono i miei! Mi fanno schifo i suoi discorsi idioti, retorici fino al voltastomaco... che si concludono puntualmente con l'odioso GOD BLESS AMERICA!... Se gliene fregasse qualcosa, Dio la stramaledirebbe l'America! ne sono sicuro!
Sono buoni solo a bombardare, in modo stupido, se non automatico, con i bombardieri telecomandati, insurgents e civili!... con il pretesto assurdo di cercare un terrorista, una finzione scenica, un ago nel pagliaio (che c'hanno messo loro)... La loro QUARTA GUERRA MONDIALE è una guerra contro tutti... per la prima volta si configura un conflitto tra un impero e i singoli individui (che hanno criminalizzato in blocco presentando esemplarmente ed enfaticamente la figura mitologica di un terrorista, come paradigma dell'individuo nemico). Ogni singola cellula del corpo dovrebbe resistere a questa melma omicida e paranoide che si chiama America, quando intende esportare la sua Democrazia. Anche in Italia, i nostri peggiori problemi derivano dalle loro "ingerenze", dalla loro "intelligence" eversiva. Dal nostro essere di fatto ancora una colonia americana, dal nostro essere obbligati ad avere una riserva monetaria in dollari, essere schiavi di un patto NATO, che, oltre a riempirci di testate nucleari, ha dei risvolti "cognitivi"... Non è solo una questione di armi e difesa! Sono i film del cazzo, la coca-cola, la plastica dappertutto, la bruttezza, la rozzezza, il brand, lo status symbol...
La mafia e la P2, per esempio, sono servite agli americani ad impedire qualunque linearità d'azione politica che potesse cambiare il corso, qui in Italia, dei loro interessi, del loro business... dei loro schemi politici liberticidi... il bipolarismo, il liberismo, il personalismo, il potere mediatico, i servizi segreti... che abbiamo visto affermarsi in Italia, in modo palese, negli ultimi venti o trenta anni...
Ma quel che è peggio è quel che piace dell'America... E' quella la loro arma peggiore. La possibilità promessa a tutti, di diventare qualcuno dal nulla (i vari "Tu sei noi", "Partecipa anche tu", declinati in tutte le salse fino alla litania obamiana: "Sì, noi possiamo"...), le loro politiche dell'immaginario... quelle veicolate dal cinema, dalla pornografia, dagli effetti speciali, dalla virtualizzazione delle emozioni, della realtà, della finanza... Si gode... come fosse l'America (cantava la Nannini). Questa "pace americana" ha fatto più morti della Seconda Guerra Mondiale... tra morti di fatto nei vari conflitti "locali" e morti... nell'anima. La smania per la prostituzione e il consumo, che ci ha messo d'avanti l'America, è la peggiore delle maledizioni dell'umanità... perché non vi è niente di più orribile, dopo aver grattato la scorza sottile delle menzogne che tutto ricoprono, che accorgersi di sbagliare per volontà propria, di essere spinti costantemente a "desiderare l'indesiderabile" (mi cito...). Ecco: l'America è corruzione della volontà, mistificazione perfetta. E Obama non cambierà tutto questo con qualche posa, qualche atteggiamento e qualche discorsetto... Che io sappia, il Nobel per la Pace (meritatissimo secondo il coro unanime del leccaculismo internazionale) ha fino ad ora suonato la carica per l'Afghanistan... e lì continuano a morire civili a centinaia.





Nello stesso giorno, quest'oggi, la NASA ha bombardato la Luna per degli esperimenti (così dicono) alla ricerca di tracce d'acqua... Io la vedo come un'estensione su scala cosmica della loro logica militare: "Prima bombarda, poi ragiona". Così, anche per un'etica dell'esplorazione e per il rispetto che porto per l'arco di Diana, ho preparato questo banner:

Stop bombing the moon
Ah... Les americains...



Nel frattempo, il comitato norvegese del
PREMIO IGNOBEL
insiste...





Postato da: valeriomele a 00:16 | link | commenti (5)
politica, posizioni politiche

domenica, 04 ottobre 2009
L'Italia è appesa ad un filo...

Immaginate che quella donna sia l'Italia... Chi sarebbero gli aguzzini? Probabilmente questi stessi italiani così innamorati della "finanziarizzazione" dell'economia e delle sue porcherie, da far rientrare denaro sporco dall'estero (come da manuale al "punto b8")... manovra che viene definita come "disperata" dal Fondo Monetario Internazionale. Tremonti corregge  la "disperazione" nell'espressione latina "extrema ratio". Che, "tradotta", vuol dire che "siamo alla frutta". Che non c'è più un soldo in cassa. Che non c'è produttività sufficiente per una "ripresa" (stando appesi in quel modo precario... con le braccia slogate e senza altra idea che non sia quella di urlare). Non si possono aggiungere altri "pesi "(il debito pubblico di 1.800 miliardi di €...) o la poverina schiatta... e Tremonti si riempirebbe di altre definitive pustole sul viso.
L'intero schieramento politico non vuole capire o fa finta di non capire, insistendo a ballare sul Titanic, confidando nel propellente psicologico di un ottimismo da "Truman show" o da vecchi rimbambiti. La sinistra si ostina ad ostentare le carcasse di idee mummificate, che si ispirano ad un "sociale" che non c'è, che non interessa più all'economia (irrimediabilmente liberale o liberista)... che va espulso, esposto a supplizi... e forse se lo merita, visto che quell'idea (che esista uno spazio "sociale", magari contrattabile...) è il principio dell'irresponsabilità individuale, la più vigliacca, ipocrita e mistificatoria cessione di sovranità che la storia umana abbia prodotto. E che persino la "lotta  di classe" (si parla di scaramucce...) ha contribuito ad oliare, accelerando le ristrutturazioni del capitale...

E fu per leggerezza (o prostrazione) che la poverina accettò una marea di soldi in prestito come una Liberazione, come un gesto magnanimo dei suoi nuovi dominatori (dopo che aveva provato a concorrere alla marcia dell'industrializzazione forzata della prima metà del Novecento con arrogante e grottesca presunzione, con la ferocia fascista, bellicosa e colonialista).
Dunque chi sono i suoi aguzzini? che l'hanno riempita di testate nucleari e che la tengono appesa ai loro sadici voleri? Ovviamente gli americani... Quelli stessi che con leggerezza auspicano ancora le mitologiche "riforme"... che tanto somigliano al pittoresco Piano di Rinascita Democratica, il golpe bianco in atto da decenni in questo Paese, che prevedeva una serie di "innovazioni", volte (lo si desume) ad una salda presa del potere e ad una privatizzazione (lobbistica) del "pubblico" (la negazione stessa delle premesse implicite nell'espressione "res pubblica", che attualmente suona ipocrita nelle sue pretese di imbellettare i reali interessi del capitale dietro la maschera tradizionale di un interesse collettivo, di un bene comune)
. la "stella fiammeggiante" della massoneriaE qui tutti a parlare di P2 come il male occulto dell'Italia (es.: Lucarelli di recente su RaiTre)... senza mai ricordarsi di Gladio, del progetto sovversivo cui partecipò anche un Presidente della Repubblica (Massonica anche nel suo simbolo... tanto simile alla "stella fiammeggiante" qui accanto)... chiaramente ispirato da neo-conservatori d'oltre oceano, anti-comunisti con la bava alla bocca, deliranti, se non assassini (in quanto mandanti occulti delle stragi degli anni ''70-'80 o ispiratori della strategia della tensione)... o, più prosaicamente, semplici curatori degli affari di una Nazione e della sua economia di guerra.
La povera Italia, in mano ai suoi "liberatori", è ancora una colonia... straziata da debiti e ricatti (che son sempre preferibili ad un conflitto decisamente asimmetrico... ma è proprio qui il "ricatto"...).
Sia ben inteso... Non me ne frega niente dell'Italia in quanto nazione. Io esprimo solo un'istanza di libertà e di autonomia (delle singole persone che vivono in Italia come in altri stati). Di fuga dai poteri forti... che si vogliono e si impongono come globali. Auspicando e sostenendo magari una loro "abdicazione", più che un loro rafforzamento. La tecnologia stessa sembra muoversi (astutamente, si badi bene) secondo questa direttrice centrifuga e reticolare (con questa idea comunque molto discutibile, e molto virtuale, delle "community"...). Non c'è altra strada. E invece si insiste a coalizzarsi e centralizzare i poteri (classicamente e in modo anacronistico) e a cedere ulteriormente sovranità, sperando, in modo puerile, nella magnanimità delle istituzioni europee, per esempio...

Di questo passo non mi meraviglierei se ci si ritrovasse in una dittatura a tutti gli effetti, magari sovranazionale, senza neanche capire come sia stato possibile... grazie all'incredibile vuoto apatico e accidioso di strumenti di analisi e di critica che ha saputo produrre (quel che mi ostino a definire e linearizzare come) la Sinistra... e che sembra ogni giorno che passa solo una differente strategia di marketing politico messa in scena, di volta in volta, dagli stessi soggetti di Destra che (tornando all'allegoria della donna torturata) godono come matti a tendere i cavi... e a sbirciare, nel contempo, con interesse, il culo della poveretta...



Postato da: valeriomele a 16:54 | link | commenti (1)
politica

lunedì, 28 settembre 2009
Raise Hell, not costs

Le notizie di un'Onda internazionale che si compatta nei campus americani con slogan come

NOI SIAMO LA CRISI!

FATE SALIRE L'INFERNO, NON I COSTI!

OCCUPIAMO TUTTO!

fanno pensare che "i nostri figli" stiano bene incarnando le tendenze auto-distruttive del capitalismo avanzato...
Il problema, per me, è un preoccupante vuoto di teoria e di strategia. O la vaghezza rarefatta delle attuali ideologie alternative ("Intanto ribellatevi, che fa molto gioventù del '68 e del '77, poi vediamo cosa esce fuori..." - puntualmente solo vittime e capri espiatori, sconfitte e manganellate... Deve trattarsi della nuova versione dei giochi circensi del Colosseo). Occorrerebbe far presto... Il pensiero della "differenza" e il post-modernismo a la page hanno fornito anni luce di vantaggio alle cavallette monopoliste di una Destra cannibale, digitale, irreale, spettacolare e... velocissima! I post-moderni direbbero che non va bene schierarsi... compattare identità e ideologie. Mi si spieghi allora sul campo come ci si intende muovere con Derrida alla mano (il risultato è una estrema differenziazione di movimentini, fino a quelle "particelle senza massa" che sono i neutrini-blogger, del tutto incapace di "comunicare" e condividere  alcunché se non con i mezzi forniti dalla Rete-Digos Internazionale! Questa sì che è idiozia, "intertestualità" andata a male...). Su una cosa son d'accordo... si eviti almeno di innescare meccanismi vittimari e, soprattutto, si rinunci alla verità. Che vi sia solo tattica e strategia. E responsabilità.
Una teoria e una prassi sono condivisibili solo se sono efficaci rispetto alle finalità strategiche (in linea di massima: permettere una sperimentazione, nella libertà, di forme alternative alla ferocia liberticida del capitalismo contemporaneo). A fare un papocchio ci si mette un attimo... accellerare la crisi in questo momento può solo servire a far sorgere un nuovo Duce, un nuovo Salvatore o altra Fogna... un altro Divin Terrorista.
Non mi fate i rivoluzionari coi libri della "shock economy" in mano (magari comprati al supermercato) vi prego!...

PS: Se Aristotele avesse ragione con i suoi sillogismi:
"Noi la crisi non la vogliamo - Noi siamo la crisi - Noi non ci vogliamo"
(una forma di autoestinzione volontaria).

Oppure:

"Noi la crisi non la paghiamo - Noi siamo la crisi - Noi non ci paghiamo"
(buone notizie per il capitale: ecco una buona idea per azzerare il costo del lavoro!).

E poi c'è chi vuole rendere appetibile la parola logora "comunismo"... e la vuole rivendere agli americani.  A Obama!!!


WE MUST TRY from PARKAFILM.CC on Vimeo.

PS: Ecco invece chi sostiene la svolta autoritaria nel nostro paese... che passa sotto il bel nome di "riforme".



Postato da: valeriomele a 16:35 | link | commenti
politica, virtuale, satira insensata

giovedì, 17 settembre 2009
Der Teufel scheißt immer auf den grössten Haufen



«Il diavolo caca sempre sul mucchio più grosso». Quindi metti insieme un po’ di soldi e poi il diavolo ci cacherà sopra.


Werner Herzog


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http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/07/bond-americani-chiasso-aggiornamento.html

Postilla del 24 settembre 2009. Per esempio... I filippini sono da molti in Italia associati ad una certa categoria di lavoratori casalinghi piuttosto umile... Ultimamente invece ce ne sono stati 2 (o 4...) che hanno trasportato miliardi di dollari  in bond non si sa bene per conto di chi... e, che siano veri o falsi, sono comunque troppi
: Quanto fa 116 + 132 miliardi di dollari???  248 MILIARDI DI DOLLARI!!! Circa tre anni del pagamento di interessi sul debito pubblico italiano!!! Quasi la metà della manovra di sostegno alle banche degli USA!
Ecco... se signori come questi riuscissero a garantire l'autenticità di bond come quelli (forse contraffatti... ma anche quelli della foto non è che sembrino tanto "giapponesi" come era stato divulgato) in una banca svizzera, vuol dire che poggiamo le nostre economie sul gioco delle tre carte... Debito pubblico? Crisi? Cosa sarebbero mai? Pura convenzione... Una ventina di questi filippini che riuscissero a piazzare i loro bond estinguerebbero il debito pubblico italiano e andremmo perfino in attivo!... Io personalmente ho come l'impressione che il capitalismo e l'economia finanziaria siano fondamentalmente una TRUFFA...
E un incantesimo cui nessuno sembra riuscire a sottrarsi... neanche chi ne svela la natura illusoria.

Tutti danno per scontato che 20 € valgano 20 €... e si comportano di conseguenza. E si va avanti così... tautologicamente, fino alla fine.



Postato da: valeriomele a 18:13 | link | commenti
politica, aforismi, virtuale